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mercoledì 20 settembre 2017

La romanza sporca dei due mari. Il primo romanzo di Roberto Nistri!

La romanza sporca dei due mari


E' già disponibile nelle migliori librerie il primo romanzo di Roberto Nistri, dal titolo La romanza sporca dei due mari. Personaggi probabili ed altri meno, si agitano in un quadro onirico ma troppo reale, nella terra tra i due mari. Continui colpi di teatro fanno gustare questo romanzo come un sogno ininterrotto...

Roberto Nistri, La romanza sporca dei due mari, Scorpione editrice, Taranto 2017, ISBN 9788880994190

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lunedì 22 aprile 2013

Vuoti a perdere


VUOTI A PERDERE

© Roberto Nistri 2013-04-21. Tutti i diritti sono riservati


MARINETTI: NEOCARNE NOVECENTO

Così il regista Carlo Ludovico Bragaglia ricordava il Futurista che avrebbe fatto  “innervosire” il ‘900: “Marinetti? Un ometto piccolo piccolo, dimesso, sempre con la sua bombetta dura in testa, quasi la caricatura del borghesuccio. Una pecora che, però, riuscì a ruggire come un leone”. Con
alterne fortune, fra ostracismi e rivalutazioni, la vecchia pecora continua a ruggire anche in questo inizio di millennio, così povero di avanguardie. Particolarmente felice l’omaggio riservatogli dal
pittore Pablo Echaurren: un fumetto intitolato Caffeina d’Europa, con Marinetti che si racconta in prima persona attraverso le sue parole e i suoi scritti. “Marinetti è stato il più grande tra gli intellettuali del Novecento, un ‘pre-punk” che ha tolto l’arte alla casta degli artisti e dei critici, e l’ha messa a disposizione di tutti”,  spiega Echaurren. E’ fuori di dubbio che quello Sturm und Drang abbia promosso la “libera uscita” dell’arte come uso di massa (ancora oggi quanti abiti e
t-shirt derivano dall’estro di Giacomo Balla?) promuovendo l’estetizzazione del quotidiano e un nuovo tipo di sovversione, l’insurrezione tramite i segni. Pablo, l’illustratore del ’77 bolognese e delle tribù metropolitane, assisteva al trionfi del paroliberismo: potere dromedario, più sacrifici meno dentifrici, più chiese meno case, siamo belli siamo tanti siamo covi saltellanti… Per inciso, non risulta un solo esempio di questa eredità futurista/dadaista nell’attrezzatura comunicativa
della Destra, giovanile o senile che sia.
     I fascisti amavano poco o niente Marinetti, soprattutto quando si incaponiva nel  voler integrare